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martedì 8 maggio 2012

I Dati Elettorali UDC in TOSCANA


pubblichiamo i dati dell'UDC in Toscana

L’Udc ha ottenuto un risultato elettorale che è soddisfacente in Toscana rispetto anche al trend nazionale: a Lucca, andiamo al ballottaggio con il candidato a sindaco Pietro Fazzi, sostenuto dalla sua lista e solo dall’Udc che si attesta al 7%
A Camaiore, andiamo lo stesso al ballottaggio con il candidato a sindaco Alberto Matteucci, con l’Udc che si attesta intorno al 10%
A Pistoia l’Udc tiene, così come a Carrara, rispetto all’impressionante debacle del Pdl. 
A Marliana, nel pistoiese, conquistiamo il Comune con il candidato a sindaco Marco Traversari dell’Udc. 
A Quarrata l’Udc raggiunte la quota del 12,6% con il nostro candidato a sindaco Alessandro Cialdi che porta il Terzo Polo al 20,61% rispetto al 13% del Pdl. 
A Serravalle Pistoiese, il nostro segretario provinciale Federico Gorbi, con la sua lista “Serravalle futura” prende il 27,56% mentre il Pdl si ferma al 16,46%. 
In provincia di Arezzo, a Monte San Savino e Castiglion Fiorentino, i nostri candidati a sindaco e le loro liste, non hanno vinto solo per una manciata di voti. 

A tutti i nostri candidati, a chi si è impegnato e chi si sta impegnando nella campagna elettorale, vanno i miei ringraziamenti per il lavoro svolto sul territorio per il partito. Noi crediamo vivamente che la fase di demolizione del bipolarismo sia finita. Dobbiamo lavorare da oggi in prospettiva: per la costruzione di un’area centrale più grande per il bene comune e per l’interesse generale
”  
Fonte: Segretario Regionale Lorenzo Zirri

mercoledì 18 aprile 2012


da Notizie di Prato


Cinesi e illegalità, Querci contro Ambra Giorgi: “Un assessore non può giustificare il mancato rispetto delle regole”

18 Aprile 2012 C Categoria: EconomiaVita in provincia
foto 1 controlli sequestri aziende cinesi
«Un assessore non può giustificare in nessun modo il mancato rispetto delle regole». Il capogruppo Udc in Provincia Francesco Querci attacca il vicepresidente e assessore al Lavoro Ambra Giorgi a causa di alcuni commenti rilasciati in occasione dell’entrata di 50 aziende in Cna (vedi videonews). «L’assessore – dice Querci – avrebbe detto, da come si ricava dalla stampa, che le maggior parte delle infrazioni da parte delle aziende cinesi sono riconducibili quasi sempre alla non conoscenza della lingua italiana. Pur vedendo con favore l’entrata di aziende cinesi in Cna, non possiamo riscontrare nelle parole dell’assessore Giorgi l’ennesimo errore di impostazione della sinistra, nella gestione del fenomeno della presenza cinese a Prato. Un assessore non può pubblicamente giustificare in alcun modo la mancanza del rispetto delle regole pur potendo indicare gli strumenti idonei affinchè le aziende cinesi non commettano “errori” al momento dell’avvio di una attività in Italia».
«Inoltre – chiude Querci – dovrà spiegare le fonti che hanno portato l’assessore da dichiarare che “quasi sempre” le aziende cinesi commettono le violazioni per insufficienza di comprendere il dettato normativo del paese e della città che le ospita».